VENDITA AL DETTAGLIO

Alla Cantina dei Vini Tipici dell'Aretino si effettuano anche vendite al pubblico, sia di vino sfuso che imbottigliato.
Passa a visitarci a Ponte a Chiani per un assaggio dei nostri prodotti.

Se vuoi fissare una visita guidata in cantina scrivi una mail a info [ @ ] vinitipiciar.it .

Apertura Showroom

Lun-Ven 8:00 - 12:30 / 14:30 - 18:00
Sab 8:00 - 12:00
Domenica solo su appuntamento

VANTAGGI

RISPETTO DEL FRUTTO

L’utilizzo del Metodo Ganimede® ci ha permesso di ottenere un’omogeneità del prodotto, con un ottimale contatto tra bucce e liquido, anche con volumi così grandi e con una riduzione importante dei tempi di vinificazione e grazie all’assenza di organi meccanici e pompe riusciamo ad ottenere vini con tannini molto più morbidi, equilibrati ed eleganti.

CONTROLLO DELLE TEMPERATURE

Abbiamo un controllo ottimale della temperatura e gestiamo anche la macro-ossigenazione direttamente attraverso il quadro di comando dei Ganimede. Normalmente, a partire dai 6° alcool, dosiamo 8 mg/litro di O2 ripartito nelle 24 ore, assicurando così una ottimale polimerizzazione. Quindi niente più sistemi empirici ma il tutto avviene secondo i programmi stabiliti.

VELOCITA' ED EQUILIBRIO

Il Sangiovese, in alcune annate è caratterizzato da vinaccioli spesso immaturi e quindi i vini che si ottengono con una vinificazione in serbatoi tradizionali, risultano spesso spigolosi, tanto che è necessario un affinamento più lungo. In 4/5 giorni di vinificazione con il Metodo Ganimede® ci permette di conseguire quei risultati che nei vinificatori tradizionali riusciamo a raggiungere non prima di 7-8 giorni.

ESTRAZIONE SELETTIVA

E' proprio alla degustazione che possiamo comprendere che cosa significa estrazione selettiva delle sole sostanze più gradevoli al palato, con assenza di quei tannini verdi spesso duri ed astringenti che rendono un vino squilibrato e meno gradevole.

Come funziona il metodo Ganimede®?

 

1. RIEMPIMENTO E SATURAZIONE INTERCAPEDINE

Il riempimento può essere effettuato sia dall'alto, sia dalla valvola di scarico totale o da quella di scarico parziale.

Durante la risalita del mosto, l'intercapedine fra l'involucro esterno e il diaframma ad imbuto resta vuota in quanto l'aria presente, non potendo fuoriuscire attraverso il bypass, ne impedisce l'allagamento. Le vinacce si raccolgono in superficie a formare il cappello.

L'aria nell'intercapedine cede rapidamente il posto all'anidride carbonica prodotta dalla fermentazione. Saturato l'ambiente, l'eccesso di gas sfoga per tracimazione sotto pressione sotto forma di grosse bolle attraverso il collo del diaframma, determinando un costante rimescolamento delle sovrastanti vinacce che si presenteranno sempre sature di liquido e ben sgranate.

Tale rimescolamento determina la caduta per gravità dei vinaccioli sul fondo.

 

2. APERTURA BYPASS

L'apertura del bypass determina un'azione più massiccia, liberando l'enorme quantità di gas accumulatosi nell'intercapedine direttamente sulle vinacce che verranno inondate e rimescolate intimamente, ottenendo una efficace disgregazione del cappello in modo morbido, evitando azioni meccaniche che possono portare alla formazione di feccia.

Guarda l'azione dell'apertura del bypass vista dal chiusino superiore

 

I vinaccioli fuoriusciti, si accumulano in grande quantità sul fondo del fermentatore. È in questa fase che l'Enologo, in base alle proprie valutazioni e alle caratteristiche dei vinaccioli, potrà decidere di escluderli dal processo di vinificazione, estraendoli in grande quantità attraverso la valvola di scarico totale.

 

3. DÉLESTAGE

Fuoriuscito tutto il gas, l'intercapedine viene allagata dal mosto provocando un repentino abbassamento di livello.

Le vinacce sature di liquido continuano a cedere le sostanze nobili estratte dalle bucce, riproducendo così la tipica fase dello sgrondo statico del DÉLESTAGE, in ambiente controllato e senza utilizzo di pompe.

 

 

4. LISCIVIAZIONE
E SGRONDO STATICO

Chiuso il bypass, l'anidride carbonica di fermentazione riprende ad accumularsi nell'intercapedine provocando un nuovo innalzamento di livello che, sospingendo verso l'alto le vinacce raccoltesi in superficie, determina un'ulteriore fase di sgrondo statico, continuando il processo di lisciviazione che le porta a cedere sempre più sostanze al mosto.

Il gas satura nuovamente l'intercapedine e l'intera sequenza può essere ripetuta ogni volta che lo si ritiene opportuno.

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